Con la sola astensione di due consiglieri, il Comune dell'Aquila ha conferito la cittadinanza onoraria a Patrizia Aldrovandi e Ilaria Cucchi rispettivamente madre e sorella di Federico e Stefano, uccisi mentre erano in custodia dello Stato.
"C'è una compagna nazionale di sensibilizzazione contro la violazione di diritti civili perpetrata nelle caserme e nelle carceri" ha affermato il consigliere di Rifondazione Comunista Enrico Perilli, "purtroppo questa indecenza è molto più frequente di quella che possiamo pensare dato che noi conosciamo solo i casi più agghiaccianti, quando si arriva alla morte. Ma al dil là di questi - ha continuato il consigliere - quotidianamente
LUNEDÌ 1 LUGLIO ORE 17.30 PIAZZA SAN LORENZO. MANIFESTAZIONE CONTRO GLI ABUSI IN DIVISA! A qualche giorno dalla denuncia dell’aggressione alla Stazione, fatta da Ornella De Zordo in Consiglio Comunale, i fatti sono ancora più chiari. Per ammissione stessa del Comune la sera di giovedì 13 giugno era in corso un’operazione antiabusivismo del Nucleo antidegrado di Polizia Municipale di Firenze. Come questa operazione si sia compiuta è ormai tristemente noto. Così come appare sempre più chiaro che, da varie testimonianze ed avvenimenti accaduti, questa è la modalità “normale” di un nucleo speciale all’interno dei vigili, che gode di una sua impunità e che risponde direttamente al comandante Manzione ed al Sindaco Renzi.
26 giugno, giornata mondiale contro la TORTURA e sulle DROGHE Droghe, carceri, diritti umani 100 piazze per la giustizia e i diritti Firma anche tu le 3 leggi di iniziativa popolare per ripristinare la legalità nel nostro sistema penale e penitenziario.
Introduzione del reato di tortura nel codice penale.
In Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite. La proibizione legale della tortura qualifica un sistema politico come democratico.
Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri.
La legge vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Insieme alla richiesta di istituzione di un Garante nazionale per i diritti dei detenuti, viene anche proposta l’abrogazione del reato di clandestinità previsto dalla legge Bossi-Fini.
Bologna 23-06-13 : Lunetta rossa. Chiudiamo Casa Pound!
Lunetta rossa. Chiudiamo Casa Pound! Domenica 23 giugno 2013 al parco della Lunetta Gamberini, via degli Orti 60, dalle 12 alle 22, si terrà una festa antifascista dedicata alla memoria di Clément Méric. Sport popolare: tornei di pallavolo, basket, bocce, calcio, esibizione di boxe, muay. Ciclofficina. Breakdance area con workhsop. Mostra «Scatti resistenti». Workshop «antifascismo è antisessismo». Presentazioni e dibattiti: Difesa legale. Note per una maggiore
FERMIAMOLI SUBITO!!! E' inaccettabile!!! Questa sera a Milano si terrà un "raduno nostalgia" con band neonazi da America, Inghilterra, Germania e ovviamente Italia, e sembra che partecipi anche una sezione del KKK operante in Europa. La finalità dello stesso è di raccogliere fondi per le spese processuali riguardanti i fatti del '93 e l'operazione RUNA riguardanti le MERDE di "azione skinhead". L'evento dovrebbe cominciare dalle 18°° di questa sera, ma ovviamente il luogo esatto verrà comunicato ai partecipanti tramite sms solamente all'ultimo.
Diritto al lavoro, all'istruzione, alla salute, al reddito, alla cittadinanza per la giustizia sociale e la democrazia.
Sabato 18 maggio i metalmeccanici si mobilitano e scendono in piazza a roma perché cinque anni fa con il governo Berlusconi ci avevano detto che la crisi non c'era, era passeggera, addirittura superata. negli ultimi due anni col governo monti, visto che la crisi non si poteva più negare, si è passati a un uso della crisi per legittimare le politiche di austerità in tutta europa.la scelta di non intervenire sulle cause ha determinato che il 10% della popolazione ha il 50% della ricchezza: i responsabili hanno quindi continuato ad aumentare le proprie rendite. inoltre le banche hanno ridotto il credito e investito in titoli spazzatura e la confindustria ha puntato sulla cancellazione dei diritti e la riduzione del salario. Risultato?
Finchè non li avranno uccisi tutti non si fermeranno.
Parlo dei cani e gatti ucraini che stanno subendo una vera e propria mattanza per “ripulire” il Paese in vista degli Europei di calcio 2012; l’Ucraina per dare una buona immagine di se ha deciso di eliminare i randagi.
L’Ucraina come la Germania di Hitler
L’Ucraina ha pensato bene, visto che sarà sotto i riflettori delle tv di tutta Europa poichè accoglie un rilevante evento sportivo, che il randagismo non sarebbe stato un bel biglietto da visita, così le autorità hanno dato ordine di “eliminare il problema” e fare pulizia.Come Hitler nella Germania nazista l’Ucraina ha messo in atto una vera e propria “soluzione finale”: sterminare tutti i randagi, che non sono poche decine, ma migliaia e migliaia, in tutti i modi possibili e il più in fretta possibile.Invece di pensare ad una soluzione che risolvesse il problema alla radice, magari creando dei ricoveri per randagi, si è deciso di percorrere la strada più facile e meno costosa: spietati killer assoldati dall’autorità Ucraina uccidono cani, gatti, piccioni con bastonate, massacrandoli, sparando loro, avvelenandoli; una volta morti i poveri animali vengono gettati nei cassonetti della spazzatura, sottolineando il valore che queste bestie immonde, che compiono tali massacri, danno alla vita.Sono state proposte, da numerose associazioni animaliste, soluzioni alternative all’uccisione degli animali, come ad esempio la sterilizzazione di massa; nonostante le proteste, nonostante le manifestazioni contrarie, nonostante si sia fatto tutto il possibili le uccisioni continuano nelle principali città dell’Ucraina, Kiev in testa.
Europei 2012
Anche se non è stato il mandante o l’esecutore di tali crimini, il calcio si è sporcato di sangue rendendosi complice di tali atrocità: l’UEFA sapeva cosa stava accadendo ma non è intervenuta a fermare il massacro.Molti si sono chiesti con quale criteri vengano scelte le nazioni che ospitano gli eventi sportivi, sostenendo che sicuramente un Paese incivile, violento e criminale come l’Ucraina non meriti di essere teatro di nessun evento sportivo; se l’UEFA permette che ciò accada molte persone boicotteranno l’evento.Non si può in nome di un gioco uccidere 30 mila vite innocenti, non si può sporcare di sangue un pallone che guarderanno anche i bambini e far finta di niente; io non ci sto, e mi unisco al coro delle proteste.
Le testimonianze
La vicenda, che inizialmente non era trapela fuori dei confini ucraini, è balzata alle cronache mondiali grazie ad un fotografo italiano, attivista animalista, che risiede a Kiev da due anni, Andrea Cisternino, che con il suo obiettivo ha documentato quello che stava accadendo.“I randagi vengono sterminati soprattutto di notte, quando nessuno vede e nessuno può intervenire in difesa di quei poveri animali. Che vengono uccisi in modi orribili: quando va bene con un colpo di fucile alla testa, che li fa morire sul colpo. Ma più spesso la morte arriva fra atroci sofferenze, dopo avere ingerito carne avvelenata con topicida e arsenico o, come è accaduto in un caso accertato, per asfissia, dopo essere stati interrati ancora vivi, appena narcotizzati, in una fossa nel terreno, poi ricoperta di cemento”.Si è arrivati addirittura a dare alle fiamme un rifugio in cui i volontari ricoveravano i randagi “Le autorità ufficialmente negano un loro coinvolgimento e parlano di politiche di contenimento mediante ricoveri in rifugi e sterilizzazioni. Ma gli stanziamenti annunciati per le campagne di controllo delle nascite e per la costruzione dei canili non sono mai arrivati alle associazioni che si occupano degli animali di strada. Oppure sono arrivati in forma assolutamente insufficiente” racconta Andrea Cisternino.La giustificazione, assurda a mio avviso, del Governo Ucraino, è che i randagi disturberebbero i turisti che Euro2012 porteranno.Il fotoreporter racconta che l’uccisione dei randagi va avanti da oltre 20 anni in Ucraina, ma che il fenomeno si è accentuato nel 2010, con l’avvicinarsi degli Europei “A Kiev risultavano 12 mila randagi per le strade. Ora non se ne vedono praticamente più. E la stessa cosa è avvenuta a Leopoli, un’altra delle città dove si giocheranno le partite”.Ed infatti è proprio nelle città di Kiev, Leopoli, Donetsk, Dniproptrovsk, tutte città che ospiteranno partite degli Europei che si è consumato il massacro.
Boicottaggio degli Europei 2012
La campagna web di boicottaggio di Euro2012 è iniziata già da diversi mesi, una campagna di accusa contro L’UEFA che è rimasta in silenzio di fronte al massacro per il business che ormai il calcio comporta.Ed è proprio nei Paesi dove la sensibilizzazione nei confronti del calcio è maggiore che dovrebbe esserci una maggior protesta, Italia in primis, che di calcio si nutre.Il calcio, un mero sport affaristico, inquinato da scandali e affari sporchi, ora è stato sporcato anche di sangue dalla bestialità umana.Il Governo di una Nazione che ospita il secondo evento di calcio più importante al mondo, non può contravvenire al principio più importante dello sport: la vita.In questo modo, vigliaccamente, snatura lo sport stesso da quello che dovrebbe essere.Il pallone insanguinato rotolerà sull’erba degli stadi, non sarà fermato, di questo ne abbiamo certezza tutti; ma nessuno obbliga i tifosi a guardare quei campi da calcio che invece che di erba son coperti da rosso sangue.Se si deve giocare, visto che Euro2012 inizia domani sera, che almeno le squadre indossino al braccio una fascia nera in segno di lutto per rispetto a tutte le vittime che questo evento sportivo ha provocato.
Il luogo è ancora da definire, ma sabato 30 giugno 2012 si terrà a Montichiari intorno alle 15.30 una manifestazione nazionale per la chiusura di Green Hill, contro la vivisezione, lo specismo e la liberazione animale. Cerchiamo, anche con la condivisone di questo articolo, di chiamare a manifestare tanta più gente possibile, per dare voce a chi voce non ha. GRAZIE!
- Matteo Naldi -
Raccogliamo la voce di tutte quelle persone che hanno espresso la loro contrarietà alla vivisezione e che vorrebbero la chiusura del lager Green Hill, di tutte quelle persone che da anni lottano per la liberazione animale e di coloro che, grazie a questa campagna, sono venuti a conoscenza dei segreti insanguinati delle lobby della vivisezione. Moltissimi in Italia hanno preso coscienza di questo aspetto dello sfruttamento animale, per anni tenuto nascosto nel buio dei laboratori e nel gelo delle gabbie degli allevamenti.
Abbiamo creato un percorso, una lotta, con contenuti chiari: vogliamo la chiusura di Green Hill e vogliamo la fine della vivisezione. Ma non ci fermiamo qui. Vogliamo incrinare il muro dello specismo, farlo crollare, dando voce a chi ancora oggi è prigioniero e vittima della cupidigia umana, che alleva, rinchiude, sfrutta e uccide animali in base alla soddisfazione di quelli che sono i suoi capricci. All’inizio di questa campagna, nata nell’aprile 2010, volevamo fermare Green Hill, bloccare l’ampliamento delle sue strutture. Ma la voglia di
cambiamento che ha portato sempre più individui ad avvicinarsi a questa lotta non si è fermata con questo primo risultato: come un onda in piena a più battute la voce di milioni di persone si è fatta sentire, gridando con forza contro Green Hill, gridando per la libertà di quei cani detenuti a Montichiari, così come di tutti gli altri animali rinchiusi dietro le sbarre di metallo degli allevamenti e dei laboratori. Un onda che si nutre della voglia di libertà per tutti, umani e non umani, e che questa libertà è riuscita a donarla, con un meraviglioso gesto, ad alcuni dei 2700 prigionieri del lager Green Hill.
Nel frattempo anche le istituzioni hanno dovuto fare i conti con la voce del popolo, con quel grido che sorge dal basso, che vuole e pretende giustizia. In Senato si sta lavorando ad un emendamento, in recepimento di una direttiva europea, che potrebbe finalmente chiudere Green Hill e portare un pur piccolo ma sostanziale cambiamento in materia di vivisezione, un cambiamento che ci auspichiamo sia l’apripista per quello che è il nostro obiettivo ultimo: la liberazione animale.
Ci auguriamo di essere alle ultime battute: la commissione sta terminando i suoi lavori e presto sapremo se la voce della stragrande maggioranza dei cittadini sia stata ascoltata: sapremo se Green Hill dovrà chiudere i battenti e se le lobby della vivisezione subiranno una grande, importante sconfitta, oppure se gli interessi che da sempre muovono queste persone hanno ancora una volta avuto la meglio su quella che è l’espressione popolare.
Ancora una volta vi chiamiamo ad esprimere a gran voce la vostra opposizione alla vivisezione e la volontà di vedere i lager come Green Hill chiusi.
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SABATO 30 GIUGNO CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE MONTICHIARI (BRESCIA) Ritrovo ore 15.30 – Luogo da confermare
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PULLMAN: per permettere il coordinamento dell’organizzazione degli spostamenti e della mobilitazione abbiamo creato questa casella email: montichiari30giugno@gmail.com
Quando verranno organizzati pullman saranno pubblicati sul sito e sulla nostra pagina facebook e mandati in newsletter. Chi vuole aiutarci in tal senso ci contatti a: montichiari30giugno@gmail.com.
- Presto metteremo anche a disposizione del materiale da scaricare e stampare che potrete diffondere per aiutarci nella promozione di questo importante evento.
...la galleria d'arte contemporanea ONO*, giovedì 27 ottobre 2011, ha inaugurato un'interessantissima mostra fotografica che si concluderà domenica 4 dicembre.
Vivienne Westwood
La mostra sarà divisa in quattro sezioni: i Sex Pistols, un negozio in 430 King's Road (SEX) di Malcom McLaren e Vivienne Westwood, il giubileo del '77 della Regina Elisabetta e Margaret Thatcher. Verrà illustrata non solo la scena musicale, ma anche tutta la rivoluzione socio-culturale che dal '77 al '80 nacque dal Punk.
...John Tiberi, David Corio, Bob Gruen, William English, Berry Plummer, Michael Putland, Eileen Polk, Paul Zone, Phil Grey sono gli autori di una magnifica selezione fotografica di quelli che furono i protagonisti della scena punk inglese e americana come, Sex Pistols, Clash, Siouxie and the Banshees, Adam and the Ants, Ramones, Lou Reed, New York Dolls e Blondie.
La ONO inoltre, per omaggiare la città di Bologna, mette in mostra foto uniche riguardanti il concerto dei Clash che si tenne il 1° giugno dell' 80 in Piazza Maggiore.
Clash
*ONO Arte Contemporanea, via Santa Margherita 10, Bologna. 051.262465 la galleria sarà aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 fino alle 21.30